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La "legge quadro" sull'inquinamento acustico 26/10/1995, n. 447 definisce gli obblighi per le imprese e le autorità di controllo. In particolare per ogni classe di destinazione d'uso del territorio e per zone sono definiti i limiti massimi di rumorosità, diurni e notturni e il differenziale massimo in decibel tra il livello equivalente di rumore ambientale e quello del rumore residuo (nel caso di zone non esclusivamente industriali e misurato all'interno delle abitazioni vicine). In caso di non rispetto dei limiti imposti, il sito deve presentare e concordare con il Comune il piano di risanamento acustico. |
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La legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ( Legge n. 36 del 22-2-2001 ) ha per oggetto gli impianti, i sistemi e le apparecchiature per usi civili, militari e delle forze di polizia, che possano comportare l'esposizione dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz. In particolare, tale norma si applica agli elettrodotti ed agli impianti radioelettrici, compresi gli impianti per telefonia mobile, i radar e gli impianti per radiodiffusione. |
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D. Lgs. 10 Aprile 2006, n° 195. Introduce il titolo V bis "Protezione da agenti fisici" del D.Lgs. 626/94 ed abroga il Capo IV del D. Lgs. 277/91 (protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro) Il 14 giungo 2006 è entrato in vigore il decreto legislativo 10 Aprile 2006, n° 195 in attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore) per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro. |
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