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La definizione prevista dal D.Lgs. 152/06 Parte IV e s.m.i. considera come rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell’allegato alla Decisione 2001/118/CE, come modificata ed integrata, di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi indipendentemente da quali siano le modalità di gestione e comprende in tale nozione la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento. Gli elementi utili alla definizione della nozione di rifiuto prevista nel D.Lgs. 152/06 Parte IV e s.m.i. sono i seguenti: - le finalità della normativa, che indica la gestione dei rifiuti come attività di interesse pubblico, disciplinata al fine di assicurare un’elevata protezione dell’ambiente e controlli efficaci; - la definizione di rifiuto, considerato come qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell’allegato alla Decisione 2001/118/CE e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi; - l’individuazione, come attività di gestione dei rifiuti, delle operazioni di smaltimento e di recupero, contenute rispettivamente nell’allegato B e nell’allegato C alla Parte IV del D.Lgs. 152/06. La normativa sui rifiuti comprende nell’azione del disfarsi non solo tutte le operazioni di smaltimento previste nell’allegato B ma anche quelle di recupero previste dall’allegato C alla Parte IV del D.Lgs. 152/06.
Tutte le attività sui rifiuti sono assoggettate a controlli efficaci affinchè sia sempre garantito che esso sia recuperato o smaltito “senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti e metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente”.
I rifiuti delle diverse classi, distinti in categorie, sono riportati nell’allegato A alla Parte IV del D.Lgs. 152/06, noto più comunemente come “Catalogo Europeo dei Rifiuti” (CER), dove sono compresi tutti i rifiuti, siano essi destinati allo smaltimento o al recupero (Decisione 2000/532/CE del 3 maggio 2000). Qualunque rifiuto è individuato da un codice a sei cifre, raggruppate a due a due e così distinte: - la prima coppia identifica una delle venti classi di attività da cui il rifiuto proviene; - la seconda coppia identifica una delle sottoclassi in cui si articola ciascuna classe di attività; - la terza coppia identifica la specifica categoria di rifiuto.
La Laser Lab è da sempre attenta a recepire i cambiamenti del panorama normativo relativo alla gestione dei rifiuti, offrendo ai clienti l’assistenza necessaria per poter soddisfare agli adempimenti disposti dalla normativa in vigore.
I servizi offerti relativi alla gestione rifiuti sono: - campionamento ai sensi della norma UNI 10802:2004 (corretta il 31/08/2005) “Rifiuti liquidi, granulari, pastosi e fanghi – Campionamento manuale e preparazione ed analisi degli eluati”; - analisi ai fini della classificazione dei rifiuti ai sensi del D.Lgs. 152/06 Parte IV e successivo correttivo D.Lgs. 4/08, della Decisione 2000/532/CE e s.m.i., della Dir. 75/442/CEE e la Decisione 94/904/CE; - analisi ai fini dello smaltimento in discarica ai sensi del D.Lgs. 36/03 e D.M. 03/08/2005 “definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica” per l’esecuzione del test di cessione; - analisi e valutazione della ricuperabilità dei rifiuti non pericolosi ai sensi del D.M. 05/02/98 e successiva modifica D.M. 186/06; - analisi e valutazione della ricuperabilità dei rifiuti pericolosi ai sensi del D.M. 161 del 12/06/2002; - Redazione denuncia annuale rifiuti (M.U.D.) ai sensi della Legge 70/94 e s.m.i., del D.Lgs. 152/06 e correttivo D.Lgs. 4/08; - Assistenza nella compilazione e gestione registro carico/scarico rifiuti e nella compilazione dei formulari; - Pratiche autorizzatorie per l’iscrizione all’Albo Nazionale gestore rifiuti, per il recupero dei rifiuti non pericolosi in procedura semplificata ai sensi del D.M. 05/02/98 e D.M. 186/06 e per il recupero dei rifiuti pericolosi in procedura semplificata ai sensi del D.M. 161 del 12/06/2002. |